Escursione in Provincia di Trapani

Partendo da San Vito Lo Capo si possono effettuare numerose escursioni nella Provincia di Trapani. Un Itinerario naturalistico potrebbe essere la visita della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro a pochi chilometri da San Vito oppure la Riserva Naturale dello Stagnone poco prima di raggiungere Marsala. Un Itinerario archeologico è quello delle visita del Tempio di Segesta e del suo Anfiteatro nonchè all'Acropoli di Selinunte con i suoi Templi.

Trapani

La città sorge su una stretta penisola a forma di falce che la leggenda vuole essere quella della dea delle messi Cerere abbandonata in questo luogo per andare a cercare la figlia Proserpina. Originariamente villaggio dei sicani chiamato Dràpano (Drépanon dai greci), divenne importante scalo marittimo e base navale cartaginese. Conquistata dai romani nel 241 a.C., declinò lentamente per vari secoli, fino alla ripresa commerciale sotto le

dominazioni araba (dal IX secolo) e normanna (dal 1077), cui seguì la notevole attività costruttiva aragonese, dalla fine del secolo XIII. Fortificata nel Cinquecento da Carlo V di Spagna, continuò ad arricchirsi, in particolare per il commercio del sale.
Passata nel XVIII secolo ai Borbone, fu tra le prime città siciliane a ribellarsi al loro governo, nel 1848. Nella città odierna si riconosce facilmente il nucleo di origine medievale (araba), dal tipico dedalo di stradette e vicoli ciechi, che sorge nella parte centrale della città.

Nel centro storico sono molti gli edifici settecenteschi: fra i monumenti più notevoli si notano il Santuario dell'Annunziata, con facciata trecentesca, campanile barocco e interno con la Cappella dei Marinai (XVI secolo) e la Madonna di Trapani,(XIV secolo); il Palazzo della Giudecca, del primo Cinquecento, la Chiesa di Santa Maria del Gesù, dalla facciata gotico-rinascimentale, con una terracotta di Andrea della Robbia; la Cattedrale, del 1635. Il Museo regionale Pepoli espone fra l'altro una scultura di Antonello Gagini (1522), una tela di Tiziano e reperti archeologici dal territorio; nella Torre di Ligny (eretta nel 1671) ha sede il Museo della preistoria; la Biblioteca Fardelliana conserva codici miniati del XIV-XV secolo e pregevoli incisioni e la Colombaia castello aragonese eretto a protezione della città. Il Venerdì santo si svolge la tradizionale processione dei Misteri.

Segesta

Dell' antica Città fondata dagli Elimi e distrutta nel 306 a.C. ad opera dei Cartaginesi si possono ancora oggi ammirare il Tempio Dorico risalente al V secolo a.C. ed il Teatro parzialmente scavato nella roccia (II secolo a.C.).

Erice

Caratteristico Paese sul Monte Erice dal quale ha preso il nome dalle stradine lastricate e le case in pietra che lo hanno reso unico in Sicilia. Dai primi anni '60 per volere dello Scienziato Antonino Zichichi è sede di importanti convegni scientifici internazionali presso il Centro di Cultura Scientifica "Ettore Majorana". Il Museo Cordici ospita un importante reperto archeologico rinvenuto in una necropoli ericina: una Testa di Afrodite risalente al IV secolo a.C. . Di notevole interesse architettonico la Chiesa Matrice, edificio risalente all' anno 300 ed il Castello di Venere (XII -XIII secolo).

Marsala

Fondata dai sopravvissuti alla distruzione di Mothya ad opera di Dionisio(Il Tiranno di Siracusa) denominata Lilybeo (la città che guarda la Lybia, questo era il nome che veniva dato all'Africa) divenuta in seguito Marsala con l'arrivo degli Arabi attorno al IX secolo i quali fecero rifiorire le attività commerciali grazie al grande porto(in arabo marsa[porto] ali[grande] rendendo Marsala una delle piazzeforti più grandi della Sicilia.
Il '700 segna un altro periodo florido per l'economia della città grazie alla scoperta e conseguente esportazione del vino marsala ad opera di John Woodhouse fornitore ufficiale dell' ammiraglio Nelson e dell'intera flotta britannica. 
Altro momento storico rilevante, Marsala lo vive nel 1860 quando Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille, sbarcando a Porta di Mare, l'attuale Porta Garibaldi dà inizio all'unificazione d'Italia.
Di grande attrazione sono: il centro storico di Marsala, con numerosi edifici gentilizi e chiese in stile Barocco risalenti al XVI-XVIII secolo ed il Museo degli Arazzi.

Mozia

Attorno al XII secolo a.C., mercanti-navigatori fenici dovettero ritenere Mozia (Mothia o Motya) morfologicamente favorevole per un punto di approdo tanto da farne una base commerciale per gli scambi che avvenivano nel mediterraneo. Fu colonia fenicia fino all'assedio di Dionisio il Tiranno di Siracusa avvenuto nel 394a.C. che distruse completamente la città costringendo i superstiti a ritirarsi verso la Sicilia fondando così Lylibeo [Marsala].

Selinunte

Fondata nel VII secolo a.C., Selinunte, situata nella Sicilia sudoccidentale, divenne in breve una delle città più fiorenti e popolose della Magna Grecia. Dell'antica città greca si conservano le Rovine dell'Acropoli e dei Templi Dorici che, non essendo noto a quale divinità fossero consacrati, vengono contraddistinti con una lettera dell'alfabeto (A, C, D, E, F, G). Nella foto, il Tempio E, situato a est della città.

Favignana

Isola situata al largo della punta nordoccidentale della Sicilia, tra il mar Tirreno e il mare di Sicilia; è la principale dell'arcipelago delle Egadi, dista 17 km dalla provincia di Trapani. In prevalenza pianeggiante, ma interessata da una dorsale montuosa che tocca i 314 m nel Monte Santa Caterina. Nelle coste si aprono numerose grotte, abitate in epoca preistorica, come attestano vari reperti ivi rinvenuti.La base economica è la pesca: ai primi di maggio si effettua la pesca del tonno (La Mattanza) spettacolo cruento, ma di incredibile fascino.

Bonagia

E' uno storico borgo marinaro, affacciato sul mare smeraldo della vicinissima Riserva di Cofano, immerso nei giardini della macchia mediterranea, ai piedi del monte Erice. È sede di un’antica tonnara, recentemente restaurata; una delle ultime tonnare al mondo, dove ancora si pratica, nei mesi di maggio e giugno, il tradizionale rito della mattanza.

Custonaci

Il centro urbano nato attorno al Santuario della Madonna di Custonaci, meta di pellegrinaggi già nel XIV secolo è caratterizzato da tipiche costruzioni a Baglio [nuclei abitativi col cortile interno]. Di notevole interesse geologico sono le grotte disseminate per tutto il territorio che va dal Monte Sparacio al Monte Cofano una fra tutte la Grotta Mangiapane di origine carsica e teatro ogni anno di una originale e "sentita" rappresentazione del Presepe Vivente. L'estrazione del Perlato di Sicilia dalle numerose Cave di marmo presenti sul territorio rappresenta la principale risorsa per l'economia del Paese.

Storia...

Della presenza umana a San Vito Lo Capo si hanno testimonianze risalenti l'anno mille a.c. grazie ad alcuni reperti recuperati all'interno delle numerose caverne ricavate nelle falesie di cui è ricca la costa. Altri resti di sepolture ipogee risalenti ad un periodo successivo confermano la presenza d'insediamenti di natura stanziale. La storia di San Vito Lo Capo è legata in ogni modo a San Vito Martire, un giovane patrizio nato a Mazara nel 286 d.c. da padre idolatra e da madre cristiana morta qualche giorno dopo la sua nascita. 

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